E così non mi spiego

Mentre il mondo non si piega io quasi godo
nel vedere (rivedere) la bellezza morire
sfruttata per propaggine d’ego,
priva d’amore e ricolmo di va-ni-tá.
Petite del perire tra gli scatti multifiltrati
riversi in specchi da toilette intossicati
e quanta polvere sul vetro dell’inadeguatezza

così per tratti anacronistici criptati
cavati o ricavati dal fetido lascito
di troppo sperma

incondizionato.