E ti osservo

E ti osservo,
attraverso il riflesso del finestrino.
Sei davanti a me, leggi poesie, sottolinei ciò che vuoi ricordare,
mordi la matita: meravigliosa visione!

Continuo a guardarti dal riflesso.
Ti perdi nel paesaggio:
le tue labbra diventano lunghi tulipani,
le tue ciglia piccoli aghi di pino
i tuoi capelli…  Beh
i tuoi capelli sono le nuvole.

Continuo a guardarti dal riflesso,
ma sei solo un’ ombra in un mondo pieno di bellezza.
Sei solo un gioco di luce,
un insulso gioco di angoli: il più bel gioco a cui abbia potuto assistere!

Continuo a guardarti dal riflesso.
Ho troppa paura di alzare la testa
e vederti veramente, non voglio disturbare, sei così ingenua persa nelle tue faccende.                 
La musica nelle orecchie suona forte:
One day baby..
Oh baby we’ll be old!                                                     
Siamo arrivati, ora sei il mare.
Il sole alto luccica nel mare
e mi abbaglia, fine del gioco.
Spotorno-Noli
“Stazione di Spotorno…”
Mi alzo, non ti degno di uno sguardo,
non ce la faccio! Scendo.
Mi fermo, mi giro,
ora sono io il tuo paesaggio,
ti guardo da fuori, finalmente ti vedo in viso.                           
Alzi il viso, guardi fuori,
ma non mi vedi.