Esamine terra

Come in una esamine terra
mi trovo a sciupare parole,
corsieri a presidio dell’anima.
Alterno il passo passando le ridonde macerie della città
mentre mi ascoltano ormai solo gli animali,
tra le ormai frenetiche caricature dell’essere,
sono gli ultimi rimasti vitali.
Dagli scuri grigi di cemento delle cime abissali s’affaccia
ricurvo un’uomo, è pallido e
come un bruto porta una lanterna spenta.
L’ osserva dal basso un Adamo.
S.130