ESTATE FRANCESE

 All’ombra cinerea
 dei salici d’estate
 osservo
 sereno e disteso
 con la chitarra
 tra le mani sudate
 il pallido corpo
 della bionda suicida
 disperdersi
 e confondersi
 per l’aria umida
 nel cielo.
 Le giovani sirene
 intanto giocano
 nude a costruir
 castelli di sabbia
 sulle rive depresse
 del grande
 profondissimo
 Der-Chantecoq.
 E sulla vecchia barca
 Francois lo strambo
 da lontano le guarda
 morire  e trasformarsi
 lentamente in schiuma
 nascondendo al mondo
 la sua dolorante
 gatta in calore
 che porta con sè
 sotto la dolce vita nera
 fumando
 Gauloises brunes sans filtre.
 All’ombra cinerea
 dei salici d’estate
 sereno e disteso
 mi ritrovo a pensare
 che gli emarginati
 abitano a Rue la Fayette
 e ascoltano Woody Guthrie.
E.81