Figlio del Sole

L’inverno s’accinse alle mie porte

e con sé portò tiepido lo sguardo

che impallidire fece la morte;

 

Ridondate per il fato beffardo,

che per te flebile volle la vita,

fu il calor del tuo ‘riso testardo;

 

Figlio del Sole, tua la margherita

Che colma d’amore sfidò il vento

E si posò sull’alma mia sgualcita;

 

Come primavera fu nel cuor spento

E dei sogni miei il rosseggiare,

Che il mare cinse al firmamento.