Fratello

Il male che porti respiro
ogni giorno, e mi riempie e mi svuota e mi
sveglia
sempre, quando la notte
raffredda l’asfalto.

Non ho altro che chiederti
Scusa
per questo corpo che è assenza,
per questo zitto abortire
i miei pianti alla vita che perdi.

E se il giorno ad un tempo vorrà ripagarci
dei muri salati che lasciamo adesso
a prestito, addosso
avrò forse la forza di restarti accanto.