Freno a mano

 

Disegno una linea su un poesia it
È il mio sorriso finto
Di questo caldo-freddo inverno.
Vorrei ubriacarmi
Di vita e futuri passati
Ma ho il freno a mano
E tiro, tiro,
Tiro su quel che prendo,
Come un pescatore,
E più tiro,
Più mi sento tirare giù.
Dal faro sul fiume
Ai fari sulla strada,
Pisa si divide a metà
Sotto i miei piedi
Da corsa,
Sotto le mie paure
Fragili.
Cammino e scrivo,
Scrivo e cammino,
Mi fermo,
Cammino,
Due bici mi superano.
Vado piano.
Sulle labbra ripeto parole
Non mie,
Imparo versi, versi diversi,
Diverse vite ciascuno,
Diversi ritmi,
Immobili.
Un anno fa bevevo
Un bicchiere di amaro
Con te
In una piazza sporca
Di vecchi giovani.
Vorrei spogliarmi
Sotto la luna,
Vorrei sbagliarmi,
Vorrei sognare
I sogni di Shakespeare
E scriverli diversi.
Aria fresca mi bacia le guance,
Mi passa attraverso,
È un po’ come fare
L’amore.
Lampioni impazziti
Dalla mia stanza vuota,
Piena di colori,
Sto sul balcone
Come Giulietta,
Musica triste accelerata
È la molla per inciampare
E non cadere.

C.15