Giorni crudi

Si muovono
grigiaie giocondità
nel lento passo del silenzio
su sentieri distici
sbavati dal tempo.
Scorgono
scheletrici ruderi
di casupole
in rocce gregarie
levigate
da venti dell’est
vissute
da volti scarni
scavati dall’inerzia
del loro limbo.
E di crepacci
abissali
vuoti gli occhi
in cerca di luce.
Erano giorni crudi.

G.210