T’incrocerò
simulando stupore
durante un vagheggiamento
che riuscirò poi a ricollegare,
decifrando l’itinerario
per non confondermi
tra gli arrugginiti sentieri
in questo labirinto
di cartapesta.
Osserverò solo tasselli sparsi
e ridotti in frantumi,
nei pochi metri quadri
che profumeranno ancora di te.
Riuscirai ad infiltrarti
a tuo piacimento
finché vorrò distribuire
un verso diverso
ad ogni sfondo
del mio universo.
e proverò a mentalizzare
la gradazione del tuo calore,
la rivoluzione nel cuore di Giove;
ti avvertirò così reale!
e oserò scrutarti da vicino,
se mi pervaderà la sensazione
che potrei svegliarmi
da un momento all’altro.

Resto a un palmo dai tuoi occhi.