Gli scheletri nell’armadio

Imparerei a sorridere,

se potessi seppellire quegli scheletri

che solo io conosco,

che mi vengono a cercare

di notte

e si nascondono dietro al tremolio

di finestre che scricchiolano, di porte che sbattono.

Volano

fino al mio letto

e nei miei sogni

bisbigliano rumori indistinti,

battendo velocemente quei denti morti

per dirmi qualcosa,

ma non esce alcun suono

da quelle labbra inesistenti,

eppure io intendo

quel che ho da ricordare

e ho paura

e non posso dirlo a nessuno

e nessuno vuole sentirmi.

C’è la mancanza d’un amore

che mi corrode le ossa

e mi riduce a scheletro

vivente

ed ogni lacrima che cade

è una sconfitta,

è un segreto che m’uccide

e nessuno sa che potrebbe salvarmi

anche solo gaurdandomi,

parlandomi di sè e lasciandomi entrare

nel suo mondo,

perchè nel mio

si muore.

C.15