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Gordon

Dormi a pochi metri

ma ti sento irraggiungibile,

tra me e le tue lentiggini

lo spettro di altri corpi.

 

(una bottiglia di gin scadente sardonicamente mi osserva dalla dispensa; non l’ho portata io non sono mie le labbra che ti baciarono sotto le orecchie –

entrambe, piccole, come le tue mani)

 

Il mio lato del letto

I cuscini comprati insieme all’IKEA

I tuoi occhi languidi nei miei

la nostra foto sulLa mensola in corridoio

Tua madre che guarda il meteo della città in cui vivo

Noi

 

Vorrei chiederti come cancellarmi e sostituirmi,

evaporare, ritornare

nube e poi buttarmi in mare.

Intanto giaccio, spezzata.

 

Forse ho cercato per noi un tempo che non c’è mai stato;

ci incontreremo,

chissà,

oltre la collina.