Grilli

Grilli soli
persi in prati slavati di luna,
non hanno occhi per cercarsi.
Aggrappati a un filo
d’erba secca tra mille
ascoltano pazienti e disperati.
Cantano forte
tutta la notte, sperando invano
di trovare nel vento
la compagnia di un insetto.
Gole spezzate
e gambe rotte, al mattino,
tacciono deluse in attesa
del prossimo crepuscolo.
Isolati in un muro
di steli scuri, si ascolta
più nitida di ogni altra
la propria voce
ogni alba più stanca.

R.49