ho giurato di scrivere solo poesie politiche e sono un ipocrita per questo

ma ne sentivo il bisogno.

e vaffanculo anche a me, che ne voglio solo una
una buona motivazione? ma la sala d’aspetto è piena di emozioni e sarebbe il turno di un vecchio signore:

volevo dirle che sto male per questo
che ad ogni sigaretta sono Zeno
so che fa male dentro e t’ammazza lento
mancherei volentieri di zelo
ma ciascuno di noi è spaventato
di valere pari a zero
poi ho sentito la fine,
una possibilità di uscire dall’anonimato
ed è andata via – luce di un sogno della quale non realizzi mai la presenza –
acqua salata ch’è bella
ma disidrata, voglio seccare?
– paradossale circolo vizioso di domande
e risposte implicite mai ragionate ad alta voce –
dovrei parlare più con me e meno di me
vorrei pensare come te e a meno se
vorrei chiudere di più gli occhi
ma sarebbe ancora lì
quella bellissima sigaretta
e ne sentirei ancora il bisogno
come sempre