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Ieri ti aspettavo… e domani che succederà?

Ieri ti aspettavo fuori dalla scuola.
Ogni secondo era un’eternità
ma tu eri a casa
a vivere la tua normalità.
Ho ammirato con ansia crescente
le nuvole
bianche e perfette
immobili nel cielo,
io
piccolo uomo imperfetto
instabile mentalmente.

Oggi ho voluto correre sotto l’acqua
per credermi un eroe
ma neanche questo è servito;
la verità è che mi sono pentito.

Da decenni sogno la morte di mio padre
per interpretare l’orfano
o la morte di Lei
per interpretare il vedovo
o la morte dei miei figli
per vivere finalmente un dolore tanto grande
da giustificare questo vuoto immenso
che certe volte sento.

Questo buco in mezzo al petto
che riempio di fantasie erotiche e parole e sigarette e viaggi e baci rubati,
questo buco in mezzo al cuore
di cui non conosco l’origine
come una cannonata esplosa da vicino ma al buio.

Chi cazzo ha sparato?
Eh?
Chi la voleva tutta questa finta felicità?
Eh?

Da settimane vorrei solo dormire altrove
fare l’amore con Te
sostituire la mia vita
con la sua
ma è solo energia sprecata
fiato esalato a vuoto.

Il mio cuore brucia
come il fuoco nel mio caminetto adesso:
mezzo spento e senza calore.