Il corpo e il calice

Mangiate il mio corpo
Bevete il mio sangue
Succhiate via ogni mia linfa vitale!

Frutti marci di una società depravata
Vi cibate di nullità
Godete del supplizio dei vostri simili
Ricercate l’orgasmo proibito
Ciechi, vi dirigete verso una conclusione vacua

Vi offrite in sacrificio alla noia
Esistenze intangibili, vane
Vagabondi di arido fermento

Tenetemi e prendetemi tutti
che io sia per voi un privato momento d’appagamento
Soddisfazione alla vostra vergogna
Esterno ai vostri essere assenti