io

riappropriarsi di ciò che ti è stato rubato
poter respirare senza che
le persone intorno a te vivano come specchi
non aver paura di scrivere
questa giurisdizione è tua
e non compete a nessun altro
ricordarsi di un pensiero
né positivo americano
né solistico romanzo
dico che non vale la pena
pensare ad un futuro troppo distante
immedesimarti in ciò che non sei
anche i più grandi narratori di storie
non sanno come va a finire ciò che scrivono
come questa poesia
smetterla di scrivere delle poesie testamentarie
non prendere in groppa gente
come hai già fatto
ti sei già spaccato la schiena una volta
ricordati quando non ti reggevi in piedi
invece le persone che ti portavi dietro
erano sane e stavano in piedi
ma non erano capaci di camminare
io devo continuare a camminare ed esserne fiero
consapevole di ciò faccio, per quanto possibile
prima o poi, non posso e non devo arrivare
là dove si trapassa il confine d’essere
di un essere umano
la determinazione di sé, deve venire da sé
natura ci ha dato condizione d’essere uomini
non amebe che si attaccano e si lasciano trasportare
ora vedo i problemi di gente che non vede
e non so se li affronterà o meno
ma come più volte ho già detto in soliloqui
non devo affrontare queste situazioni perchè
anche se mi influenzano, non mi riguardano
desidero fortemente che vadano in modo diverso
e già la mia mente pronta
a lavorare per cambiare il loro cammino
ho già fatto il mio pezzo, ora resto a guardare
disposto a dare una mano.
quella bomba ch’eri convinta di controllare ti è esplosa in mano
nonostante i miei consigli del passato
io non posso essere diverso da ciò che natura dice
e lo stesso vale per altri
posso solo lavorare affinchè le condizioni cambino
ma non fare passi di altri.
Forse è ora di cominciare a lavorare per i propri passi d’uomo
passi che sanno di sogni, passi che ognuno
se accetta, è chiamato in un modo o nell’altro a fare
capisco la difficoltà del mondo che mi circonda
con tutte le sue astrazioni e presunzioni
ben conscio che già in passato, da solo
non ce l’avrei mai fatta
eccomi, sono qua. Arrivo.

F.78