IO NON SO MORIRE

Non sapevo più cosa fare e così non ho fatto.

Come farmi stringere ancora?

Cosa siamo noi se non il frutto più bello del dolore?

Dove rinascono le nostri ali se di quelle ceneri ne facciamo vento?

Cosa lasceremo a noi stessi se non il rimpianto?

3, 11, 1203 volte al tempo ripeterò che non lo possiedo senza te. 

Dove sei chiara immagine della mia creazione? 

Dove sei compagna fragile che al sole sai punirti?

Senza Luna e senza Re non c’è disgrazia.

Senza dolore non c’è linfa che muove maree e sospiri.

Feriscimi ancora un po’.