JACK LO SQUARTATORE (Danza del corteggiamento)

Ti ho scelta

Per i tuoi spenti occhi verdi

Ricordano le felci al crepuscolo

Ricordano gli spiccioli in rotolo

Ti ho scelta

Perché ero nella posizione di farlo

Anche se c’eri tu, in realtà, sul piedistallo

Regina di polvere dalle livide braccia

Col tuo corredo nuziale roso dal tarlo

Ti ho scelta

Ti avevo già al guinzaglio

Ti ho levata dal serraglio

Per ripagarti con l’abbaglio

Di un poco di miseria in meno

Di un vetro appannato dal sereno

Di una lenta riabilitazione dal veleno

Tu mi hai seguito

Come una docile bestiola

Accentando la clausola

Per non essere più sola

Stai tranquilla ora

Come un moderno Pigmalione

Modellerò la tua condizione

Ti leverò un braccio ed il cognome

Ti asporterò la milza e la ragione

Su, stai buona, non gridare

Tanto te lo lascio, il set da procreazione

Ora però lasciami lavorare

Ecco via una spalla e la clavicola

Via le orecchie e l’altra scapola

Via i denti, via le ciglia

Come ti ho fregata bene

Con questa stronzata della famiglia

Non puoi più muoverti ora

Entri giusta in questa valigia

Ho riempito gli angoli

Con le vertebre e i menischi

Col dolore e l’umiliazione

Ed ora sei perfetta

Per l’universale esposizione

Dei mariti

Ecco cosa fanno gli artisti

Ecco quello che ti meriti

G.189