L.87

Illumina la stanza
della tua testa
con bagliori nuovi,
apri la porta della bocca
e canta cori di festa.
Alla finestra degli occhi
appendi arcobaleni,
esplodi nel buio
parole potenti,
dai fuoco al coraggio,
rischiara il mondo
di sogni impertinenti.
Nel firmamento dei giorni
detona catene,
distruggi prigioni,
le convenzioni bugiarde
del comportarsi per bene,
le buone intenzioni
lasciale ai vecchi
che rovistano il fango,
strisciando come serpenti
in tombe perfette
d’astio e commiserazioni.
Non arrenderti al tempo,
ma capovolgi la clessidra,
imbroglia il calendario.
E quando il giorno si spegne,
brucia il cuore ribelle
in sommosse d’emozioni,
riempiti la vita
di speranze di stelle.
Permettiti sempre
d’essere felice,
divampa di gioia,
sii la fulgida eroina
che il tuo mondo richiede.
E cantando i giorni
non sarai mai sola,
ma avrai compagni
vicino come fratelli
a indicarti la strada,
a consolarti sete d’amore.
Per strade straniere
sarai la cometa
che salva altri
da silenzio e dolore.