la sveglia delle 10:01

vittima e artefice
tendo trappole al mio solo destino
non chiedo scusa
non mi volto
vicino quanto inafferrabile
il pensiero di fuga mi coglie, ma subito scompare

già piove o ancora piove
e non voglio parlare del tempo
che intanto se ne va e non fa rumore
lui, ospite sempre tanto desiderato
ancora una volta è stato invitato
ma non resta mai

la notte fonda bagna le mie paure
poi ti trovo
nei tuoi occhi come specchi come mari
in cui non potrò mai annegare
tu mi lasci sbagliare
ma intanto mi insegni l’equilibrio

passo dopo passo
ho camminato tanto
ma come nasce una poesia
non l’ho ancora capito
Beato chi il cuore lo sa spiegare.

e io non riesco nemmeno a trovare la luna

F.128