Lei è la mia Ištar

Se vuoi, viandante, sapere cos’era la nostra sostanza
cerca nei segreti dei bassorilievi di Karnak
e nelle equazioni della tecnica scienza. Avanza
nel tempo e nel silenzio assoluti del Sahara:
immergiti in sorgenti termali selvagge.
Della prima gemma della primavera chiedi al coraggio
e all’ostinazione dell’ultima foglia dell’autunno:
semi della forza del ritorno.

Vivi di estatica scomodità. Lei è la mia Ištar.
Guarda ad Ares e Afrodite ed Armonia loro figlia,
Ma anche e di più a Dino e Sibilla.
Guarda e pensa che non furon soli
nel loro folle furioso fortunale.