Mal di fegato

Questa vita

il mio fegato ancora non la regge

dal cibo all’alcol al degenero umano

nella più bassa concepibile qualità

sono decisi a farmi ammalare

contorcere e piegare

senza un amore che mi protegge,

solo, sciogliermi nelle tenebre del sesso

in fiumi carichi di lacrime, affogandoci spesso.

Della rabbia brutalmente concepita,

nella lotta contro ogni legge,

nello sguardo sfuggito della donna favorita,

vedo solo polli che non sanno volare

beccare mangime senza dignità

in questa cella senza cantare

in questa gabbia senza via d’uscita.