morte d’una

vita che va,
vita che viene
vita che sviene,
secondo te non ha piu senso?
eppure la cosa ha preso una forma strana
ogni giorno dentro di me cambiava faccia
ma rimaneva sempre un sottile strato
di indifferenza, quella di chi, giĆ  da tempo
ha capito che non aveva piu spazio, soffocata
ehi tu! scendi del tuo piedistallo, vorrei parlare
con te, sempre piu frequentemente mi ritrovo in questa
situazione d’ego che ama farsi guardare e sempre piu
voglio volgere lo sguardo altrove, nei posti che
un vento di brezza, ancora riesce a soffiare tra le foglie