Gocce d’amore

Agli albori
lui ardeva come fuoco
e come esso
accalorava
illuminava
il cammino da poco instauratosi
tra quelle due anime,
pie,
vogliose d’amore
golose di mondo.

E da quel fuoco
uno scoppiettio s’udii,
colonna sonora di quel fiore
l’amore,
sorto e in procinto di germogliare.

Quando la pioggia giunse
un fumo da quel fuoco
s’elevò,
e non per decretare
l’affievolirsi delle fiamme
o l’avvizzire dei germogli,
dacché tutt’altro era il suo intento.

Ella scendeva
sovente
e si posava
silenziosamente
su faville incandescenti,
e su di esse
elargiva il più grande dei suoi poteri:
fortificare e rendere assoluto
quel rapporto,
elevare e nobiltare
quella relazione
meravigliosa
tra anime.

G.143