Navi in tempesta

Scrutando da un trespolo,
intravedo una luce risplendente avorio
insinuarsi nei rami come tra i sentimenti
Ma ombre d’incertezze si elevano da una siffatta luce
e venti di dubbi sbattono sul mio docile petto
cambiando radicalmente le mie certezze senili
Imbarcarsi per mari di apatie
le mie vicissitudini e quotidianità partenti vedo
su di una nave priva di un capitano e colma d’infelicità

Ma dinnanzi a me,
celeste è la volta che si distende
arrecandomi riflessione e congetture

Come il sole all’alba
un pensiero radica in me:
“questo lugubre sacrilegio,
l’iniquità,
imprigionerà anche la mia anima?”

Tuttavia, ammainando i propri ideali
il vento della purezza mi guida,
allontanandomi da onde di malvagità
e trascinandomi su terre di cambiamenti;
un’àncora in quel porto sicuro potrò conficcare: l’àncora della bontà.

G.143