Non mi voglio adattare

Non mi voglio adattare
al letto caldo le notti d’inverno
al caffè macchiato la mattina alzato
all’agio della mia vita.

Voglio bere un caffè amaro,
infreddolito,
con la zuccheriera alla tazzina di lato,
con la vestaglia legata in vita;
e compiacendomi della mia scelta,
provo rabbia per chi non ne ha.

Così, meschinamente intacco,
la routine delle giornate.
Sono un debole, un vigliacco,
nella gente così, non confidate.