Origami e fiammiferi

Origami di tempo

poggiati qua e là

sulle ambiguità

di sua maestà

 

Scorre lento, il bastardo

nelle insenature di catrame

della pelle

delle squame

Lo perdo dentro ogni segmento

Il fuggitivo del momento.

 

Sparsa come sale sulle strade

bianche bianche

stanche stanche

La mia voglia di costruire

un castello

una capanna

un ostello

dove poter parcheggiare la noia

del Re e del reame.

 

Mi dica

Si, lei

proprio lei

parlo con lei

che sta leggendo di fretta

questa cosetta

con le mani incrociate

e le sopracciglia aggrottate

mi presterebbe un accendino

se glielo chiedessi?

un fiammifero magari

io li vendo sa,

su queste strade

bianche bianche

stanche stanche

come me

che sono il Re.

 

 

A.228