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Quei tasti (24/04/2020)

Il tocco delle mie dita su quei tasti
bianco neve e nero notte,
si estingue in gocce d’acqua tra nuvole morte,
appoggiato sulla bianca sabbia in riva al mare
che l’acqua allaga col suo nero tormentato;
eppur si lascia bagnare.

Lo riconosco tra mani di amanti
che nascondono la fantasiosa verità
di un amore erotico sincero, e ardono d’un fuoco
che nemmeno l’oceano intero,
di questo vasto corpo verde e blu di giorno,
e tetro e luminoso di notte,
riuscirebbe a spegnere.

Ma quel tocco, anche se si tratta
d’una leggera carezza o d’un lene sospiro,
seppur in vita non possa provarlo,
lo sogno come chi sogna,
tra le coperte leggere e i vestiti lanciati,
tra candele profumate e petali di rose,
l’amore della sua vita.

Ma la melodia m’é rimasta insita nell’anima,
che seco se la porta ovunque vada.

E riechieggia tra i pensieri come urli di un pazzo
dalla cima di un monte innevato,
e si disperde come i tuoni delle cariche in cielo,
quand’esso é cupo e spaventoso.
E insieme mi accompagna e mi inquieta.

Di quel corpo ch’io non so (28/03/21)

Di quel corpo ch’io non so
mi manca il tocco che non ho mai dato
mi manca lo scherno che mai abbiam scambiato
e ricordo l’odio che tra me e te c’è stato.

Di quel tocco ch’io non so
mi ricordo che era proibito
e dello sguardo che m’hai dato
mi ricordo fosse adultero e così erotico.

Tu che d’erotismo e d’adulterio mi dai
mi manchi seppur mai ti abbia avuto.

Quella pelle che ti copre
come velluto ne ricordo quanto fosse liscia
e io che così piano ti toccavo
avevo paura di lacerarti.

E m’ispiravi in ogni dove
e mi tiravi da ogni parte
con quel sapore che tenevi
sulla pelle così chiara
che sulle labbra mie, al tempo dei morsi,
mi restava;
e il profumo tuo mi stimolava l’istinto
e ad esso mai sarò capace di sottrarmi.

Ministre d’amore del visto tuo
così rosse più del sangue,
vi mordevo e vi tagliavo
e del male che subivate
l’anima ne godeva sempre più
e gemiti ne erano il risultato.

S’incrinava il corpo tuo
al minimo accenno di piacere.

E quel piacere era colmo di proibizioni.

E le proibizioni colme d’erotismo.