Poesie

Maestri #2 (Serpente)

Delle voci con cui parlo
ho una storia
e ognuno è un maestro.

Vince poi, in me,
l’amico più abissale,
l’uccisore mai sazio,
di cui porto
per vanto il nome,
per ventura il pensiero,
per elezione il destino affine.

Insegna la ghigliottina ai denti
ed a sussurrare
per uccidere i mostri
senza essere
dei
loro.

Sono io
nel vuoto di occhi opachi,
nuovi,
dove la lucidità regnava
nella nebulosa maestà
dell’essere
alle soglie del secolo.