Paradosso

Vivere per vedere una schiera di volti,

ogni giorno,

senza mai vedere il tuo.

Tuoni e tempesta contro Narciso,

che vuol corrompermi con immagini illusorie

appena cadute dall’albero della debolezza umana.

Forse è il motivo per cui invidio

l’eremita e la sua quietudine:

tu rimani elusiva

ed io

questo non lo chiamo “vivere”,

questo io lo chiamo “morire”.