Pedalare la notte

Pedalare la notte
a maggio
è come essere catapultati in un mondo parallelo
dove per te i semafori scattano dal rosso al verde.
Zaino in spalla, musica in cuffia
– bassa, però, per sentire il silenzio
muovi le gambe per non pensare
e invece finisci per ricordare in sette kilometri di strada
tutta una vita.
La bici si flette
sotto il peso della stanchezza
e costeggia uno steccato in bilico
tra la realtà e lo sguardo di un cerbiatto nottambulo.

Pedalare la notte
a maggio
e avere il mondo tutto per sé
e sentirsi felici, felici e liberi
mentre sfrecci sotto la luce dei lampioni per le carreggiate larghe e deserte
in cui nessuno può fermarti se respiri
più forte
se ami, se piangi e se ridi.
Se vivi.

Pedalare la notte
a maggio
vivi.

D.85