Perdonate

Per l’eternità
il verso, stridulo
dei nostri sbagli
si dirigerà
su colli privi di buon senso
e assassinati dalle iniquità.

La mia non è altro che supplica
che si dirige ,
infilando la lama del raziocinio ,
tra vulcani di dolcezza
ovvero il succo della vostra indole.

Imploro il vostro perdono,
come un uccello implora la propria libertà,
animo intrinseco di mondi perduti
i quali sono subdoli stagni di realtà effimere
se lontani dalle vostre anime.

Perdonate,
l’aratro dei nostri sbagli
triste verità dei nostri mondi,
come fossero ponti d’idee contrastanti
il cui fiume non è altro
che il disguido dei nostri pensieri
vigile demòne della nostra,
carcerata,
anima.