Psiconautilus

[011.048]

C’è calma d’alberi qui,
fumo dolce di sterpi
e pensieri caduti,
un tappeto di foglie
sulla via dell’altrove:
camminare in silenzio
fra cipressi e perdono
ha un altro sapore,
una quiete più grande
annega nella bruma
ogni cruda emozione,
ogni brama molesta,
e di noi non resta
che ombre e spettri di sole.
No, non è un caso che ora
tu mi prenda per mano,
che mentre l’alito umido
dell’autunno sovrano
ci arrossi la pelle,
un vuoto indulgente
resti come sospeso
su pensieri e impressioni.
Come appare piccola cosa
la costruzione nervosa
di impegni e scuola…
Lasciamoci perdere qui,
in un sentiero di bosco
che ci porta a ritroso
in un luogo di pace
che sia ancora nostro.