Psiconautilus

[027.211]

All’ombra arida del parcheggio
ci succede di mescolare al deodorante
l’odore selvatico del nostro sesso,
a un mio errore la tua provocazione
e così un disegno di corpi è tracciato
contro lo sfondo dell’urbana banalità.
La carrozzeria lucida, cromata
la nostra pelle umida, sudata,
tutto diventa fuoco in movimento,
un frutto scomodo ma prelibato,
jeans strappati, lividi dentro,
un paradiso pagano rivelato
nella periferia vuota della città.
Perchè qui, perchè proprio adesso.
Non c’è da capire, lasciamo scomparire
ogni cosa all’infuori di questo:
due anime si cercano, si pretendono
e si trasformano in supernova di felicità.