Psiconautilus

[038.267]

Dei colpi del nostro rancore
non resterà forse che un vago
ricordo di crepe sul cuore,
pezzi rotti uniti con lo spago
e fra le fessure, tagli di sole.

Due sospiri leggeri di sigaretta,
discorsi facili, senza fretta:
ci troveremo vicini come prima,
come quando era la stessa vita
e a parlare fumati facevamo mattina.

Ci chiederemo sorridendo che cosa
ci avrà tenuto tanto distanti,
abbatteremo la distanza odiosa
che ci torturava col silenzio
di un litigio durato otto anni.

Della cupa eco di tanto rumore
non resteranno che poche parole,
catene spezzate, bianche cicatrici,
i ricordi confusi di due vecchi amici.