Psiconautilus (Preludio alla navigazione)

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Luce grigioamara del pomeriggio,
nella stanza c’è un buon silenzio,
dentro la testa non urlano più.
Bisogna cambiare un’altra volta.
Livida superficie di specchio,
mi guardo ma non mi rifletto,
le labbra chiuse sono scoperte,
i denti brillano senza sorriso,
la coscienza va dove non può.
S’apre la finestra della memoria,
non importa dove o su cosa finirò:
basta cambiare, ricominciare
qualche cosa, una nuova storia
per trasformare dubbi in realtà.
Libero l’esistenza dal suo dolore,
come medicine scadute in fondo
a un cassetto, cadono fuori pezzi di me.