Qualche volta basterebbe morire

Un moto noioso, che non esplode
non percuote, non corrode
È macchia d’olio in superficie
È trave spessa ed ammuffita
Un terreno incolto
Una cartolina sbiadita
Non mi agguanti, indecisa
con dolore tendi le tue dita
Io cado
ti aspetto senza ritorno
Abbandonato negli abissi del mondo
mi ritrovo
ed affondo