Quello che mi mancherà

 

Quando il mio corpo e il tuo

saranno

definitivamente

separati

credo che la parte di te di cui più sentirò la mancanza

saranno i capelli

-il rame

la seta

la vellutata di zucca

la scala cromatica

dei tramonti

della tua vita-

che non ho mai smesso di accarezzare.

Ma in realtà sentirò la mancanza anche

delle braccia

del petto

del movimento del respiro

dell’ombelico

il naso

i lobi delle orecchie

i denti

le lentiggini

-che non so se sono lentiggini-

il collo

le unghie

i talloni

le spalle

così comode per dormirci

le vertebre

le ginocchia

e ancora

il fegato

le vene

il pancreas

le costole

i cuscinetti intervertebrali

falangi

falangine

falangette

e

infine

il cuore.

 

N.16