Rincorrer segni

Cercai ferite tra i rovi,

ne fui fuori indenne.

Strade di mascara per pozzi inevadibili,

nel rumore di fondo

di un universo intero,

tra speranze che si fanno illusioni

ed illusioni che si fanno certezze,

nel cuore supplicante del marasma

teso ansante al segreto d’ogni cosa.

Si spande qui l’unica voce,

chiara e inudita:

ciò che sarà, già dev’essere

e proprio è il nome Caso

all’illogico fluir di ciò che è scritto.

S.72