Roma-amoR

Al tramonto mi affaccio alla finestra per guardare gli ultimi raggi di sole che illuminano i vetri sporchi di questa periferia romana, ché da questo punto i palazzi mi sembrano quelli di Copenaghen.

Di tutto ciò che compone questa città
perversa, spietata, irrequieta, viziata, indifferente, avvelenata,
dello sporco dei sanpietrini e
del bianco accecante di Vittorio Emanuele II,
dei chilometri percorsi su e giù dall’Italia per arrivare qui

[e trovare cosa…?

delle birrette al Colosseo,
del vento tra i capelli in quelle piazze troppo grandi,
di tutto l’alcool e le sigarette a tarda notte a San Lorenzo

[o nel primo mattino,

non ti dirò mai
che ciò che mi ha davvero rubato il cuore
sei tu.

[non sai nemmeno
quanto amo la Danimarca…

L.87