Salmo 136 (la cicala)

Ho corso per tutto il perimetro di questa città
mentre i piedi si trasformavano nelle radici del
salice a cui ho appeso la mia cetra

Ho lavato questo male infernale ed intollerabile
nelle rive di un fiume che ora porta a riva
i cadaveri di coloro che credevo sovrani

Ho chiesto al mio oppressore la dolcezza di
parole cantate nel vento di primavera ma
la lingua si pietrificava nel suo palato di perle

Oggi ti dimentico,
oggi lascio cadere il tuo ricordo,
lo lascio scivolare sulle mura di Babilonia,

Beato chi ti renderà ciò che mi hai fatto,
chi afferrerà quel tuo microscopico cuore
e lo sbatterà contro la pietra gelida!

<Distruggete, distruggete anche le sue fondamenta>

S.87