Serenata Marea

Ci siamo persi nelle campagne
di un estate,
dove mille e mille spighe hanno
atteso il silenzio di un sorriso.
Cosa vedono i tuoi occhi
quando si chiudono le palpebre?
Cerca la risposta
che basta al tuo cuore;
Il profumo del mare, d’altronde, è un amore sfiorito.
E d’improvviso una rondine sola
ti riporta indietro d’un passo:
Un distintivo calpesta le rose
e la forte ombra di un amore.
Come risuonano, echeggiati dal vento,
i battiti della tristezza,
le sue promesse di cielo, i tuoi abbracci all’addio.
Ora, per me, non sono che la storia
di occhi mai più ritrovati.
Non te ne accorgi, ma il maestrale di un ricordo
ha sommerso i pensieri.

Volesti morire in un ballo
affondato, volare nel ventre del mare,
ma indizi d’una fine risalgono già
dalle acute maree,
te ne accorgi?

Se schiudi lo sguardo non troverai più nessuno,
solo l’ulivo a ondeggiare nel vento.
Sei tu, questa sera,
sei tu l’anima e
il profumo del grano.
Un altro cielo si stende sulle nostre carezze,
e i campi riposano e l’affetto riscalda.

S.140