Settembre

 

La strada deserta
Alle cinque del mattino
Prende vita con noi,
Il tempo è un tentacolo
Che ci avvicina,
Pisa scivola sotto le lenzuola
E noi dalle spallette
Siamo i panettieri
Dei sogni altrui.
Appendiamo baci
Come se fossero poesie,
La città ha occhi
Che leggono i dettagli
Che non sappiamo spiegare
E la guerra nella mia testa
Si prende una pausa
Dalle mie ossessioni.
Straniero, passi per restare?
Sei di terra o di mare?
O di terra sul mare
O mare sulla terra?
Sabbia.
Mani e morsi agli incroci,
Scavano radici
Come gli sguardi
Di chi prova a capirsi
Per la prima volta
E spia in punta di piedi
Segreti personali.
È naturale aver paura
Di cadere, sbagliare,
Correre troppo e scivolare.
Non so fare le discese,
Il fiato sale,
Le ginocchia tremano
Sopra ogni passo.
Scaldiamo settembre
che irrompe nei nostri vestiti
Leggeri,
Siamo soli stanotte,
Io, te e il faro
Sulla montagna.
Mi piace il silenzio
‘Circoscritto’
E tu parli troppo
Ed è la tua sincerità
Che mi culla,
Mi seduce
E un po’ mi spaventa.

C.15