Simulacri

Sbatto gli occhi

su una realtà distante.

Rimango tra le fronde,

coricato sul mare di foglie

che mi circonda.

Immobile cado nel sonno

tra il chiacchiericcio degli uccelli

ed il profumo di zagara.

In un albero, tra le radici

custodisco i valori

perchè crescano protetti.

Ora dalle radici di tecnica

si ereggono simulacri distanti

di perdute conoscenze.

Non la varietà di colori

riempie i miei occhi,

ma un ridondante grigio.

Avari simulacri che camminano

si lanciano sul pulpito virtuale

predicando falsi valori.

Ora le radici sono morte.

La grigia follia domina.

 

 

E.63