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Spezzato

Dalla mia maschera
I denti tremano,
Come il fuoco dei falò,
Come lo scoppiettare
Del legno che muore,
Salta, muore, salta,
Muore, salta, muore.
Muore.
Ho il mare negli occhi
Che mi brucia la vista,
Ora li chiudo, li chiudo,
Non riesco a vedere
La mia ombra,
È solo notte da giorni,
Non sento niente,
La macchinetta del caffè
Fa silenzio quando lavora,
La gente mente cammina
Non sbatte i piedi in terra,
Le macchine si accendono
Senza scoppi,
Gli uccellini
Non cantano più all’alba.
O forse sono solo diventata
Sorda.
Mi scivola il corpo
Di dosso,
Come gelatina,
Non mi riprendo più,
Aiuto,
Aiuto,
Aiuto,
Lanciatemi un salvagente,
Un appiglio,
Cancellatemi la memoria
E poi ridatemi
Una testa vuota
Da riempire.
Il mio intestino
È un ascensore
E il cibo
Sale, scende, sale,
Non ho fame,
Non ho fame,
Non ho fame.
Ho il cuore in gola
E la gola grattata
Da sigarette a metà,
Alcol e sabbia
Sotto le lenzuola,
Sopra le lenzuola,
No sotto, sopra, sotto, sopra.
Sopra,
Che fa caldo da morire
Ma io ho le mani fredde,
Mani fredde cuore caldo.
Ottima termoregolazione,
Camilla.
Sono un medico, è sangue,
Sono una poetessa, è emozione,
No, sangue, emozione,
Sangue, emozione,
Sangue, emozione,
Sangue.
Sangue.
Sangue.
Sangue.
Le mie dita spezzate
Non si muovono
Più,
Le mie gambe tremano,
Corrono,
Inciampano tra i rovi,
Ecco da dove vengono
Questi graffi.
Scappo lontano da qui,
Ma nessun posto è lontano
Da sé stessi.
I miei capelli bagnati
Sono salici piangenti,
È già finita la primavera
E a me manca l’aria,
L’odore dei tigli
Mi soffoca di dolcezza
E io mi blocco,
Immobile,
Sbiadita,
Come un quadro
Appassito al sole.
Divento una statua
Di vetro,
Perché mi posso rompere,
Sì, rompere, mi posso rompere,
Rompere per ricompormi
In una forma nuova,
Nuova, nuova, nuova.
Non sono più io,
Sono diversa,
La stessa, diversa, la stessa.
Diversa.
32 h di veglia
Si contano
Sulla punta dei miei sospiri,
Nessun respiro,
Solo una doccia fredda,
Ghiacciata
E il suo tocco
È come diecimila spilli
E io non riesco a piangere.
Piangi, bambina,
Piangi,
Non ce la faccio,
Piangi,
Non ce la faccio,
Piangi,
Non ce la faccio.
Di colpo
Divento analfabeta
E non so più parlare,
Di colpo
Divento muta
E non so più gridare.