Sproloquio sull’elica

Ci piace il giusto.
A volte ne bramiamo il paradosso,
inseguendo, comunque,
soltanto quello che ci piace.
Un passaggio superfluo.
Maledette paure,
traslocate da ruspe
su siti archeologici.
Le fondamenta senza scrupoli costano storia,
a scavare il doppio, con la pala,
ci arrivo stanco al tassello del mosaico
ma riporto a galla i suoni di Roma.
Certi mattoni rotti non rinascono dai rendering,
non si può imitare la perfezione,
per definizione.

Se un punto gira su un cerchio,
ricomincia sempre.
Ma se quel cerchio si muove,
li, mi innamoro.