Tavola periodica

Sei un pensiero in apnea, sapore di Cloro,
ti Iodio.

E’ vero, feci lo Stronzio,
quella sera e quel tuo vestito Cobalto.

Parole di Piombo,
vicino lo Stagno,

il riflesso dei Neon,
quella canzone alla Radio.

Sul tuo volto lacrime d’Argento
sul mio, solo un’espressione di Ferro.

E ripenso spesso ai tuoi capelli color Rame,
Rovinati in quella sera da quelle parole d’Arsenico.

E vorrei urlare ma non basterebbe tutto l’Ossigeno
del mondo per un briciolo di Elio

Per poter volare, per un solo attimo fra le stelle d’Iridio
Brillanti come il tuo ciondolo d’oro.

E ormai Scandio
Il tempo che passa da quando non siamo più Nettunio.

Sarebbe stato bello viaggiare fino ad Uranio,
Plutonio,

Ma mi ritrovo Fermio
Circondato solo da tossico Mercurio.

E semplicemente,
Tu non sei più qui.

Argon.