_lente properare memento_

Tutto scorre.
Nell’evolversi quotidiano,
tutto scorre.
Studiare il soffitto e non ricordare 
sogni che alla luna hai chiesto d’affrontare,
volendo percepire la finzione circostante 
come realtà che funge da collante.
Tutto scorre.
Intrappolati in “Tenda” meditando silenzio
tormentati nell’anima come il mare d’inverno,
travolti da un’onda insolita che scalfisce i ricordi
e che s’abbatte con enfasi su molti dei nostri.
Tutto scorre.
L’attimo in cui si materializza un pensiero,
un dettaglio che d’un tratto ti riporta indietro,
inalando i residui dell’ultima sigaretta spenta
approcciando alla vita navigando con urgenza.
Quando ti cerco tra cento volti che girano in tondo,
sentendoti in troppe voci che rimbombano in coro,
fantasticando su e giù tra le appendici del mondo,
accecando i miei occhi di rabbia e di cloro.
Tutto scorre.
leggendo pagine di storie vissute 
nelle falle di palpebre abbattute,
stordendo le tempie sui clacson ridondanti
degli iscritti all’albo dei cuori infranti 
mendicanti 
di amori nauseanti.
Tutto scorre.
Nelle vene di chi non si rende conto
degli anni che appaiono senza riscontro,
come neve che si scioglie senza volerlo
e poi alle foto passate si chiederà appello.