Tieni

È quello che ancora non è
Ma che potrebbe
Che viene
Completamente
Sotterrato
Da ciò che è stato

Proprio d’innanzi
A ciò che è stato
Senz’altro
Perfino chi ti precede,
Che t’assicuro
C’è passato,
Retrocede

Assorbita
Risucchiata
Tritata
Estraniata

In Ciò che è adesso non resto
Figurati per quel che sarebbe
non ora
ma presto

E si resta così
A vivere quel che stato
Che davvero, poi
Non lo hai vissuto mai

Ti veste come lino
Ti insegue come ombra
Prepotente lui ritorna

Ti rassegni a questo vizioso
E paradossale
Gioco della mente
Che in un momento
Come questo
È assente

È si perché ti dirò
Che mentre io qui
Scrivo e scrivo di pensieri
Che un titolo non hanno
Lei altrove gioca e si diverte
A raccontarmi storie
Diverse e dolorose
A me care o divertenti
Di volti lontani
Di storie già sentite
O Di orizzonti già goduti

Lei dice

Leggero
Nuota
Il pescetto nella bolla

Leggero
Gioisce
Nel guardare tutto quello che c’è
Attraverso quel vetro
Intorno a sé

Vedo, vedo
I mille colori
Vedo, vedo
La pioggia lì fuori
Mi muovo così
O forse così?

Vado di là
O vado di lì

Presa la sua decisione

Il pescetto
Finalmente si fa coraggio, si muove
Lui vuole davvero provare cose nuove

Si avvicina
E
Si avvicina

“Era trasparente e così non lo vedevo
Era tutt’attorno e così non ci pensavo
Era tutto lì
Fuori da me
Fuori da qui
Ma libero non sono
Bella l’illusione
Io, destinato
Ad una vita
Di sola frustrazione”

Non gli resta che tornare al centro della bolla,
ora lo sente
Freddo quel vetro tutt’attorno
Perfido e spavaldo
Nel mostragli quel mondo
Che mai davvero suo sarà

Ed è così che va

In Ciò che è adesso non resto
Figurati per quel che sarebbe
non ora
ma presto

Lei le racconta
La mia mente si diverte
È vetro tutt’attorno
E mura di zucchero
E su di me crolla
Ancora un volta
La tristezze di questa bolla.