Vive le vent, vive le vent!

La rovente assenza di una placida coscienza
ribolle nei pensieri brandelli di lacerata nuvola.
Contro una vita traditrice
una lavica parola basta perché s’accende
d’un uomo l’anima incandescente

 

cosi leva le bende
poi le catene, liberando la mente
taglia i legami prima col passato
e poi col presente
e in fiamme si para davanti al ventoso Futuro.

 

l’Iddio Onnipotente è chiamato a guardare
ma l’uomo ride perché
è Inerme e non lo può giudicare
per quella vita spesa a bruciare al soffio del vento.

 

Niente può placare questa poesia di vento
che spira su menti obbedienti e anime spente
come il mare quando si schianta
addosso a spiagge ferme.

S.130